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Campiello: il racconto della Storia ancora protagonista

Rossella Postorino vince con un maggioranza schiacciante il Premio Campiello 2018 con il suo romanzo Le assaggiatrici.

La storia, ispirata alla vita di Margot Wölk, “assaggiatrice” di Hitler, vede come protagonista Rosa Sauer, una ragazza arrivata a Berlino per sfuggire dai bombardamenti che la Germania stava subendo. La situazione di povertà e di fame le farà accettare di rischiare la propria vita per la sopravvivenza del Füerer quando stretta dai morsi della fame viene prelevata dalle SS e portata di fronte a una tavola imbandita.
I risvolti psicologici della storia sono tutti da approfondire e il lettore si troverà facilmente coinvolto nel dramma interiore di Rosa: passare dalla povertà al benessere a rischio giornaliero della propria vita per evitare che Hitler venga avvelenato: colui che ti ha salvato è anche colui che tutti i giorni rischia di farti morire…

Ancora una volta quest’anno un importante concorso letterario premia un libro che racconta la Storia, stavolta non è proprio una biografia romanzata come nel caso della Ragazza con la Leica, ma un romanzo ispirato ad una persona realmente esistita ed alla sua vita, come a dire che il recupero della nostra memoria è fondamentale.

I temi dei due libri sembrano legati al passato, ma sono ancora attualissimi, e secondo noi è per questo che hanno meritato di vincere. Nel caso de Le assaggiatrici, pare impossibile che al giorno d’oggi esista ancora una figura del genere, ma la realtà è che dagli antichi romani in poi, chi è legato alla sua posizione di potere ne ha fatto sempre uso: parlando solo degli ultimi 40 anni possimo citare Ceausescu, Saddam, Kim Jong-un e non ultimo Putin che ha presentato l’incarico come un lavoro fulltime!

E.P.

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