Il Museo è un contenitore che ha un potenziale illimitato per quantità sostenibile di informazioni; per calibratura, si uniformano i contenuti in modalità poco rotativa e fruibile in prima persona, specialmente per il visitatore. MOA vede quest’ultimo protagonista primo a partire dalle fasi di progettazione degli eventi e delle mostre. Perchè non rendere protagonista il visitatore prima ancora della mostra, trasformandolo in un Home-Curator?

MOA-B (Visitor before)

Realizzato un portale web e una App dedicata, il visitatore potrà interagire sin da subito; il portale sarà usato per veicolare il backstage e lo Story Telling della mostra e da casa il visitatore saprà quale sarà l’evento con largo anticipo potendo partecipare alla Gaming Exhibition. Verrà chiesto di pensare e inviare un’idea di un’opera in possesso o di altra collezione che intenderebbe unire alla mostra. I suggerimenti degli Home-Curator verranno classificati e votati online; i più votati sul web saranno uniti in mostra, con autorizzazione del Curatore. Condividendo la pagina di ogni opera, si potranno richiedere voti ai propri contatti, aumentando promozione di Mostra e Museo.

MOA-T (Visitor through)

All’interno della mostra il visitatore diviene protagonista attivo; scaricata una App che lo riconoscerà all’interno del museo sbloccandone i contenuti, sarà possibile avvicinando lo smartphone ad alcuni sensori dedicati, attivare esperienze uditive e visive, pensate ad hoc per l’opera. È previsto l’uso di gaming come Finding Opera o Quiz Opera, soprattutto per le scuole.

MOA-A (Visitor after)

Visitare la mostra permetterà di conservare i contenuti sbloccati, che potranno essere consultati per mesi. Dopo la visita, l’App proporrà un quiz con domande inerenti; i cinque migliori e rapidi punteggi verranno premiati con biglietti omaggio, cataloghi e gadget. Abbiamo contattato inoltre la StartUp inglese Muzeums (https://muzeu.ms) che ci ha dato autorizzazione di utilizzo in Italia.

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